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30 agosto 2021

La guerra del Donbass vista da Sara Reginella: un viaggio, un libro, uno schiaffo


Capita così, canta Brunori Sas. Ed è vero, a volte le cose capitano così, senza un’apparente ragione. Capita che per anni tralasci il tuo amato blog e poi, dopo la lettura di un libro, un singolo libro, si risveglia in te il desiderio di scrivere un nuovo articolo, di squarciare il silenzio, di condividere una lettura importante. E forse non è proprio un caso che il libro responsabile della rinascita di tale desiderio è un saggio che squarcia il silenzio e che ti fa percepire, fin dentro le viscere, quanto sia assordante la voce di una guerra ignorata, poco ascoltata e, probabilmente, poco capita.

Il libro in questione si intitola “Donbass, la guerra fantasma nel cuore dell’Europa”, è pubblicato dalla coraggiosa Exòrma Edizioni e scritto da Sara Reginella, psicoterapeuta e autrice di reportage di guerra, tra cui "Le Stagioni del Donbass", un documentario che ripercorre la storia di questa regione dal golpe di Kiev alla strage di Odessa, fino all’esplosione del conflitto.



Prima di scoprire i contenuti del libro una premessa doverosa: l’incontro con questa pubblicazione è un viaggio iniziato in un luogo speciale e attento alla cultura, Bagni Elsa 3, durante una serata letteraria organizzata dagli amici di Read and Play, associazione culturale che esplora il legame tra letteratura e musica attraverso articoli, podcast, reading musicali (associazione con la quale collaboro).
In orario di aperitivo, Sara Reginella ci ha catapultati in Ucraina e l’ascoltare le sue parole con, sullo sfondo, il fruscio del mare al tramonto, ha provocato nella maggior parte dei presenti un acutissimo straniamento. 
Spento il microfono siamo rimasti solo io e la voce di Sara. Io impaziente di partire, lei di raccontarmi le storie sconosciute di questa zona d'Europa. E così è iniziata la seconda parte del viaggio alla scoperta del Donbass, quella più intima e personale, ovvero la lettura del libro. 

Il libro di Sara svela e rivela il dietro le quinte di una guerra che ha spezzato l'Ucraina in due, un conflitto troppo spesso raccontato dai media in maniera parziale o fuorviante (se non dalla rivista Limes, che ha affrontato anche recentemente in questo video i suoi aspetti geopolitici). 
Le pagine si susseguono, le parole corrono veloci e appaiono, una dietro l'altra, le vite degli uomini e delle donne che si sono opposti al cambio di governo ucraino del 2014, da una parte della nazione ritenuto un golpe, dall'altra una rivoluzione democratica. 

Anche se il conflitto è al momento considerato a bassa intensità (come se questo potesse consolarci!), l’intensità emotiva evocata dal libro e suscitata nel lettore è altissima. Sara esplora le storie della popolazione delle autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk lasciando emergere la dimensione umana e psicologica di numerose vite che, nonostante il dolore, continuano. L'autrice si concentra sulle reali conseguenze di una guerra, conseguenze che riguardano principalmente gli abitanti della zona al centro del conflitto. 
Le meccaniche geopolitiche e gli interessi egocentrici che muovono i grandi eventi della storia vanno conosciuti e compresi. Ma, una volta che l'evento-guerra è spogliato delle sue motivazioni e giustificazioni, da quel "dobbiamo esportare la democrazia" (che ha più sfaccettature di quelle che immaginiamo) rimangono solamente le storie delle anime che popolano questa terra ferita. Di un prigioniero il quale, di fronte alla possibilità di evasione, decide di non fuggire ma rimanere in un luogo di guerra per sfornare pane e offrirlo alla popolazione affamata. Delle donne combattenti. Dei reduci della seconda guerra mondiale che vedono avanzare lo spettro del nazifascismo. Delle piangenti babuške. Di un sopravvissuto alla strage di Odessa. Di una stilista che resiste. E di un gatto che, quasi abituato al male visto ogni giorno per anni, continua a camminare sui vetri delle finestre esplose.
Il volume si trasforma così in una carrellata di interviste, aneddoti, ricordi, riflessioni e testimonianze commoventi che possono essere riassunte nella citazione di un dialogo che, per me, rappresenta alla perfezione l’essenza del libro:  
- Con la guerra la mia vita è cambiata completamente e anche l'anima è cambiata - mi aveva detto Iana in auto mentre la intervistavo.
- Che significa che ti è cambiata l'anima? - le avevo chiesto, colpita da quel riferimento alla duša.
- È cambiata. Quando cambia l'anima significa che sei in grado di sentire in modo più forte il dolore degli altri... e cerchi di fare di tutto per alleviarlo.

Donbass. La guerra fantasma nel cuore dell’Europa” è uno schiaffo, ancora più forte, forse, se cerchiamo dei parallelismi con l'attualità, che vede la ripetizione, in un fluire denso e oscuro, di movimenti opportunistici che non vanno a favore della pace e dell’umanità.
Eppure basterebbe un po’ di senso critico (o semplicemente di buon senso), il desiderio di analizzare e cercare di capire, guidati dal senso di giustizia e da un vero desiderio di pace che indubbiamente gran parte delle persone non hanno (poiché - consciamente o inconsciamente - fomentano la guerra).
Per questo motivo libri come quello di Sara Reginella, addirittura considerata dal governo ucraino “terrorista”, sono letture importanti che lasciano il segno, letture che hanno un valore fondamentale per ascoltare più voci e, attraverso esse, mantenere in vita la propria anima. 

Donbass la guerra fantasma nel cuore d'Europa
Sara Reginella 
Exòrma Edizioni. 
Euro 16,50
Acquistabile qui


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