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21 marzo 2017

Due volte a settimana di Ernesto Valerio, storie di vite, memorie, oggetti

Foto sbiadite, lettere, cappotti vecchi, barattoli e barattolini, orologi, ricevute e tanti, tantissimi, documenti. Gli oggetti hanno memoria?

Secondo lo scrittore Ernesto Valerio la risposta è sì. Ogni oggetto assume un significato nel momento in cui entra in contatto con una vita e diventa davvero testimone di relazioni, abitudini, situazioni, gioie e dolori.

Questo è il tema di "Due volte a settimana", libro che racconta la storia e le storie di Elio, giovane uomo che ha trasformato la ricerca di oggetti usati in lavoro.
Elio è uno "svuota cantine", un amante del vintage, un assiduo frequentatore di mercatini. Uno di quei personaggi, chiamati in America "Junker", che possiamo trovare in molte trasmissioni tanto di moda in questo momento.
Ma, più di tutto, Elio è un ricercatore e custode di memorie passate. Maneggia oggetti abbandonati e storie, che scopre e riporta alla luce. E torna sempre a casa carico di cose, persone, impressioni.

04 aprile 2016

Esercizi sulla madre

"Esercizi sulla madre" è un affascinante libro scritto da Luigi Romolo Carrino. Un romanzo visivo, un romanzo di sensazioni. Un vero e proprio esercizio di stile.

Originale nella storia e altamente curato dal punto di vista della scrittura, Esercizi sulla madre è una grande scoperta che ruota attorno al tema dell’abbandono.
Il protagonista, rinchiuso in un ospedale psichiatrico, rivive ogni anno la notte in cui la madre l’ha abbandonato e, all'età di 42 anni, sceglie di dipingere con le parole 10 madri, una per ogni ora passata dall'abbandono.

Alle 10 madri che sfilano in quella notte drammatica si sovrappongono le 10 tavole Rorschach e la scrittura prende una forma visiva, immaginaria, surreale.

10 madri, 10 tavole, 10 ore, 10 modi di rappresentare la maternità. Le 10 madri si susseguono in una notte che, più che rivelare apertamente cosa è successo, accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta di sensazioni ed emozioni legate ai lati nascosti della maternità.

Esercizi sulla madre è un’idea suggestiva arricchita da una scrittura sperimentale e visiva che evoca le stesse sensazioni di un film di David Lynch.

In questo romanzo, il lettore è travolto dalle parole e dalle immagini che esse evocano. E la storia, con il suo significato, prende forma nella sua mente e viene “ricostruita” proprio sintetizzando parole, immagini e sensazioni.

Come in un romanzo di Murakami, ma a un livello ancora più astratto e complesso, il fulcro chiave del romanzo è che il lettore è parte attiva della storia. È il lettore stesso a dare il proprio senso alla storia o, ancora meglio, abbandonarsi a essa.

E il risultato è un’opera che turba e ipnotizza, sia per la sua bellezza poetica sia la sua spietatezza. Il risultato è un romanzo ricco, un romanzo differente. Forse per questo rifiutato dalle principali case editrici italiane che si accontentano di proporre ai lettori letture più facili e banali.